Omaha
Febbraio 24, 2007
L’Omaha è una variante di poker molto vicina al Texas Hold’em, in generale i principi che regolano il gioco sono gli stessi, cambiano però le strategie e alcuni particolari rilevanti. Ciò che differenzia l’Omaha dal suo parente più famoso è il numero di carte personali per giocatore 4 in questo caso, mentre per il Texas sono 2.
In seguito lo svolgimento della parita è la medesimo: buio e contro, giro di scommesse pre flop; flop di tre carte, giro di scommesse; turn, giro di scommesse; river, giro di scommesse e showdown (verifica di chi ha il punto più alto). Al momento dello showdown però entra in gico forse la regola che caratterizza maggiormente l’Omaha. Mentre nel Texas Hold’em per formare la combinazione che rappresenta il punto maggiore, ogni giocatore per può decidere se utilizzare entrambe, solo una o anche nessuna delle sue due carte personali, nell’Omaha è obbligato a utilizzare 2 delle 4 carte in suo possesso combinate con 3 sul board del tavolo (le 5 carte formate da flop-turn-river).
Le origini dell’Omaha sono sconosciute, anche se il pensiero comune è che i giocatori di Hold’em capirono che aumentando il numero di carte coperte per giocatore, si potevano aumentare le possibilità di avere combinazioni elevate vincenti, di conseguenza il numero di mani giocate e anche di piatti (sempre più elevati) vinti. Siccome il numero delle carte personali aumenta per ogni singolo giocatore, il numero di quest’ultimi al tavolo non deve essere superiore a 10.
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Scritto da C.G. · Nelle Categorie Le varianti di gioco del Poker




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