Uomo e Macchina si sfidano anche a Poker
Luglio 27, 2007
Dall’estinzione dei dinosauri, la paura più grande che l’essere umano si porta con sè è che possa arrivare qualcuno o qualcosa più forte di lui, così da fargli perdere il dominio della terra e se dobbiamo essere sinceri il celebre film Matrix, in cui il mondo è dominato dalle macchine e l’uomo lotta per sopravvivere, non ha di certo rasserenato i nostri sogni. Fortunatamente la realtà non è quella di Matrix e in questo mondo l’uomo è ancora più forte della macchina.
Da molti anni ormai vengono eseguiti esperimenti scientifici in cui diverse AI (intelligenze artificiali) sfidano i più forti esseri umani in un determinato settore. Celebre la sfida del 1997 (in cui vinse tra l’altro la macchina) attorno a una scacchiera tra Garry Kasparov, allora campione del mondo, e Deep Blue intelligenza artificiale progettata dalla IBM. A distanza di 10 anni la sfida è stata spostata al poker: un gruppo di ricercatori dell’Università di Alberta in Canada, dopo aver ulteriormente migliorato il già campione del mondo di software Polaris hanno deciso di lanciare la sfida agli umani. Sfida che è stata raccolta da due campioni di poker del calibro di Phil “Unabomber” Laak e Ali Eslami. Non solo un esperimento scientifico, ma anche una vera e propria sfida tra uomo e macchina, avvenuta a Vancuver il 23 e 24 luglio alla conferenza annuale della AAAI (Associazione per l’Avanzamento dell’Intelligenza Artificiale). Il match è stato suddiviso in 4 round doppi di 500 mani l’uno. Doppi nel senso che ogni round è stato giocato due volte (una per ogni giocatore), ma in contemporanea, e ai fini di mantenere la scientificità del test si è cercato di limitare al minimo il fattore fortuna, invertendo il valore delle mani. Vale a dire che le carte che ha avuto Laak contro Polaris, sono state le stesse che la macchina ha avuto contro Eslami e viceversa. Il vincitore di ogni round è stato decretato in base al totale delle chips vinte o perse nelle due partite.
Round 1: Eslami sconfigge con una differenza di 390 chips Polaris, che però a sua volta sorprende Unabomber con uno scarto di 465. La differenza esigua di 75 chips genera un risultato, che per ragioni statistiche, viene considerato di parità.
Round 2: Laak toccato nell’orgoglio dalla sconfitta rimediata nel primo round, stravince il confronto con Polaris con un attivo di 1570; Eslami però viene surclassato dal programma con un passivo di 2495. Polaris e i suoi creatori possono dunque festeggiare la vittoria del round.
Round 3: Si riprende martedì 24, con gli umani che devono riscattarsi dalla clamorosa sconfitta rimediata il giorno precedente. Unabomber sembra ormai aver capio come affrontare Polaris e lo surclassa nuovamente con una netta vittoria (+1455). Eslami purtroppo perde ancora, ma solo di 625 e di conseguenza gli umani impattano sull’1-1.
Round 4: Con una vittoria per parte e una sfida terminata in parità, l’ultimo è sicuramente il round decisivo. Fortunatamente per “la sopravvivenza del genere umano” sia Laak che Ali Eslami si impongono, anche se con un margine abbasstanza esiguo (rispettivamente +110 e +460 chips) e così l’uomo sconfigge ancora una volta la macchina, ma fino a quando riuscirà a mantenere il suo dominio?
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Scritto da C.G. · Nelle Categorie Eventi Poker






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